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L’awareness fatto finora ha fallito

Ho amici che mi prendono in giro per il mio feed
LinkedIN e per la quantità di
fuffa che molti contatti, soprattutto italiani, producono alla ricerca di
opportunità ci business quasi sempre legate al, rullo di tamburi, GDPR.

Chi li paga poi i danni?

Nelle grandi società, in campo IT siamo indietro almeno di una decade (in
media). Poi ci sono soggetti che per la loro forma mentis sono ancora fermi
ancora a come si progettava il software negli anni 60. Potessero perforare una
scheda sarebbe il massimo, darebbe un senso alle loro giornate frustrate
passate in un mondo in continua evoluzione che li ha visti, forse per
disillusione e disincanto, fermi ormai al palo.

Spiega la sicurezza informatica al marketing

Negli anni mi è capitato spesso di dover spiegare il mio lavoro a persone
completamente a digiuno di nozioni di sicurezza informatica. In breve, le
persone generalmente non vogliono affrontare argomenti che non conoscono. Li fa
sentire vulnerabili, credo. Fa cadere le loro piccole certezze, di essere i
super guru che conoscono tutto di tutto, e quindi si possono permettere di
legiferare anche sulle tempistiche IT… tanto quanto vuoi che ci si
impieghi a fare un sito, mio nipote a 15 anni ne ha uno bellissimo.

Scopriamo insieme la superficie d’attacco

Un software engineer non ha bisogno di troppi rimandi alle cose basilari di
application security. Parlando con alcuni sistemisti di
heartbleed,
è spuntato qualche sviluppatore in grado di indirizzare subito il problema
evidenziando come fosse necessario revocare anche tutti i certificati dei
server vulnerabili.