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Aprile ed i suoi attacchi di bile

Capita una piccola pausa di riflessione. Aprile è stato un mese strano.
Fisicamente ho dovuto recuperare da un infortunio in allenamento ed assieme
alla forma fisica se n’è andata anche un bel po’ di energia.

Ha contribuito alla fuga, il classico esempio di meritocrazia all’incontrario
tipico del belpaese, dove la cultura del merito ce l’abbiamo solo per farci
belli sui social complimentandoci con King Ranieri ed il suo Leicester. King
Ranieri che abbiamo mandato a fare in culo, fino all’anno scorso, ovviamente.

Questo mese si sono fatti passi avanti nel teatrino che il Governo sta mettendo
in piedi sul tema Cybersecurity nota anche, come amano in molti, come sicurezza
cibernetica. Carrai, la persona destinata a prendere la lead di una non
specificata task force sulla cybersecurity, è descritto da chi lo conosce bene
come esperto imprenditore, esperto in big data, non uno smanettone ma, uno che
ha viaggiato ed ha parlato “con le persone giuste, nei luoghi giusti”. Insomma,
se date a Carrai una televisione, avete un nuovo Mr.B.

Lui potrà essere chi deciderà dell’agenda italiana in materia di cybersecurity.
Terrificante vero? Sì.

L’Huffington Post, ha rilasciato una buffa intervista con Andrea
Stroppa. Se togliete gli “ahem” e gli “uhm”, potete sentire l’intervistatore
introdurlo come persona vicina a Carrai, direttore anche della ricerca e
sviluppo di Cys4, la società di consulenza di cybersecurity di Carrai, che
nessuno ha mai sentito.

Ah, l’Italia, che paese pieno di opportunità.

Che dire poi di software di… come posso descriverlo, sicurezza applicativa a
tutto tondo, che fanno dal pentest applicativo alla code review e non tirano
fuori uno straccio di findings decente, ma valutate milioni di euro e intanto
con 600K di round di investimento in tasca. E qualche testata sul web, li pompa
perché italiano.

Non è un vestito. Non è il parmigiano. Non è che se ad un tool di
cybersecurity, metti la parola italiano allora è il nuovo vangelo secondo
aranzulla. Mi sembra di tornare alla storia di SHA7, con il gruppo
Facebook di Italia Startup Scene che mi invitava a non criticare, ma a dare
pacche sulle spalle ad un connazionale che si improvvisava esperto di
crittoanalisi e cambiando un po’ di vettori di inizializzazione a caso, aveva
brevettato una versione geneticamente modificata di SHA1, manco SHA2.

Forse la strada migliore, per vivere una salute intestinale migliore, è quella
di smettere di fare qualcosa fatta bene, e vendere bene un prodotto mediocre.
In fondo, me lo dicono anche sul lavoro che me la prendo troppo. Dovrei essere
un po’ più biondo, come la tizia che ha bloccato un volo negli USA, pensando
che un economista Italiano alle prese con una differenziale, fosse un
terrorista
.

Dicevamo, è stato un mese un po’ così. Il lavoro ha succhiato un po’, forse
anche dopo aver guardato cosa ho costruito, si è esaurita un po’ la spinta.

Dawnscanner non è uscito nella sua nuova release, che
era programmata per fine Marzo. WordStress, giace semi
abbandonato, quando per renderlo veramente figo, basterebbe un po’ di PHP e
HTML nel pannello di gestione di WordPress (a
proposito, ogni aiuto è benvenuto).

Sto lavorando alla nostra piattaforma interna che gestisce le attività di
application security del mio team da… più di un anno nei ritagli di tempo,
quando non scrivo post in metropolitana.

Serve la svolta. La ventata d’aria fresca che spazza le nubi e mostra i
prossimi punti da collegare.

Apriamo quindi la finestra. Il maggio odoroso è qui con il vento caldo che
anticipa l’estate. Lasciamo le finestre aperte a tutto e se qualcuno vuol
continuare a vendere l’italia come un prodotto mediocre, bhé lasciamolo nel suo
storytelling, a me i fanfaroni non sono mai piaciuti.

UPDATE

Sembra che la CIA non pensi che Carrai vada bene. Sembra che Renzi abbia ascoltato la CIA.

Enjoy it!

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