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Quando l’opale non è più trasparente

Proprio mentre impazzano le croniche polemiche sui presepi a scuola1, ieri
sul repository github di opal è apparsa questa issue. Elia
Schito
è un ottimo sviluppatore ed è anche una persona molto religiosa.
Ora, io lo conosco poco, e non vorrei essere frainteso… intendo molto
religiosa perché apertamente lo scrive sulle sue bio, nel suo lavoro di ogni
giorno su Opal o nella community italiana di Ruby è solamente un senor
professionista.

Elia, su twitter2 dovrebbe aver espresso una propria posizione contro le
persone transessuali ed il loro distacco dalla realtà. Non essendo più
disponibile il tweet, prendete questa frase con il beneficio del dubbio, è
quello che viene citato in questo [thread] che reputo ridicolo e svilente.

In un progetto opensource è meglio essere politically correct, quindi un po’
paraculi, oppure essere una persona competente?

Io, che non sono politicamente corretto quasi mai, potete immaginare da che
parte sto. Tuttavia in questo caso, la cosa più grottesca, è che l’opinione di
Elia non è stata portata all’interno del gruppo di lavoro. Se avesse detto, che
le persone con un’inclinazione sessuale diversa dalla propria non avessero
potuto produrre del buon codice, bhé allora avrei opinato anche io, ma il suo
discorso è stato portato in un contesto generale.

Chi lo critica, lo fa non accorgendosi che si trova all’estremo opposto delle
idee espresse nel tweet incriminato ma sta facendo lo stesso processo alle
intenzioni che tanto sta condannando.

In un progetto software, l’importante è la qualità del prodotto. La community
che si costruisce, per definizione stessa, è anarchica e tende, come in natura,
a stare in uno stato di equilibrio. Quando qualcuno altera lo stato di
equilibrio, la community stessa tende a riportare le cose sul binario
dell’equilibrio.

Questa storia è brutta, ma sottolinea un fatto. La gente non tollera chi ha
idee diverse dalle proprie. E non è una questione di religione, la gente è
diventata intollerante a prescindere. Per mascherare poi la propria
intolleranza, si tente ad essere un po’ ignavi… un po’ paraculi, non prendere
mai una posizione, fare sorrisini a destra e a manca.

Mi stomaca più questo, di un’idea personale forte basata su convinzioni
personali e sulla quale io, come persona, posso essere d’accordo o meno.

Continua con il tuo ottimo lavoro Elia, al progetto Opal fai solo del
bene.

Enjoy it!

UPDATE

Elia stesso, mi fa notare che il tweet incriminato sia ancora disponibile
qui
. Qui la denuncia, o
presunta tale, sulla sua opinione sui transessuali.
Qui si inizia a mischiare opinioni personali e
sviluppo.

A distanza di 2 mesi continuo a pensare che le opinioni di Elia non c’entri una
beneamata con la sua capacità di contribuire ad un progetto opensource, né
tanto meno con la sua professionalità.

  1. sui presepi a scuola, la polemica è sterile e denota un’ignoranza
    clamorosa da tutte le parti coinvolte. Cristo è un profeta citato dal Corano,
    spiegatemi quale osservante del Corano si scandalizzerebbe nel vedere
    raffigurata la natività. Come i nostri politici strumentalizzano la scuola per
    le proprie battaglie ideologiche è vomitevole. Invece di portare il presepe,
    richiamando alle radici cristiane, dimenticandosi per un attimo che divorziare
    non rientra nelle radici di cui sopra, che il peculato non rientra nelle radici
    di cui sopra e mille altri esempi, dicevamo invece di pensare al presepe che
    portassero i tricolori, le foto del presidente, il materiale didattico, gli
    insegnanti di sostegno. Questo manca alla scuola e manca tutto l’anno, non solo
    a Natale. 

  2. il profilo è stato rimosso, non posso fare fact checking

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