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Mr.Robot

Ho appena finito di vedere la decima ed ultima puntata di
Mr.Robot, la serie TV su hacking e
società di cui tutti al di là dell’oceano stanno parlando, per ora infatti è
stata trasmessa solo in America. Come l’abbia guardata, è un dettaglio
trascurabile, non siamo tutti un po’ americani?

Non ci sono spoiler, tranquillo.

Elliot è un ragazzo “speciale”. Evidentemente disturbato da un’alienazione
molto simile a quella di Neo in Matrix, ha solide competenze nel campo della
security. Cappello nero, cappello grigio, cappello #666… sinceramente non ho
ancora capito quale fosse il confine netto. Se di confine netto si può parlare,
ovviamente, in questi casi.

Mr.Robot la serie TV su hacking e società così reale da sembrare
drammaticamente finta. O viceversa?

Elliot combatte contro una società di plastica, società dalla quale appunto lui
si aliena fin dall’inizio. Critiche al capitalismo, all’ossessiva presenza dei
social network nelle nostre vite, all’ossessione compulsiva verso il denaro ed
il potere. Tutto questo è Mr.Robot. Un intrecciarsi di critiche alla società
moderna magistralmente orchestrate in ambientazioni cupe e musiche
elettroniche.

L’aspetto Cyber, l’attacco informatico è ridotto ad una comparsa, ad un
corollario. Galleggia in perfetta armonia tra il dramma di questo ragazzo alla
ricerca della verità, della realtà. E la domanda “cosa è reale?” ritorna
spesso.

Viviamo in un mondo finto. Mangiamo cibo finto. Abbiamo relazioni finte basate
su like e sulla paura di esporci. Esporsi mette a nudo le persone e chi non ha
niente da dire, bhé, resta impalato come un baccalà e questo, nella società
dell’apparenza non deve accadere.

Ostentiamo quindi argomentazioni solide nascoste dietro la violenza verbale,
nascoste in beni di consumo, nascoste in discorsi basati sul nulla che nascondo
agli altri il fatto che, in fondo, siamo vuoti dentro. Non abbiamo niente da
dire, ma questo non possiamo dirlo.

Questo è Mr.Robot.

Se pensate ad una serie TV dove il protagonista è una kali linux e qualche
botta di nmap a destra e a manca, avete proprio sbagliato bersaglio. Questa è
una serie TV per noi. Per la nostra società anestetizzata. E’ una serie TV per
i sognatori, per chi ancora anela la ricerca della verità.

Le analogie con il primo Matrix si sprecano in queste 10 puntate. Spesso mi
tornava alla mente quando, nella chiacchierata tra Morpheus e Neo, prima che il
protagonista venisse scollegato dalla matrice, si sottolineava che era reale il
sentore che ci fosse qualcosa di implicitamente sbagliato nel mondo reale1.

Non so voi, ma io effettivamente avverto un’armonica in disarmonia con il
concerto in Fa bemolle2 al quale stiamo assistendo. C’è qualcosa di
endemicamente sbagliato in quello che vediamo. C’è un dettaglio impercettibile
che stona con il resto però, per quanto ci possiamo sforzare, non riusciamo a
capire cos’è.

Questo è Mr.Robot.

La conferma che quella disarmonia esiste. Che in molti la vedono. Chi la
individua nella politica corrotta, chi nel capitalismo, chi in una commistione
di cose. Esiste una disarmonia che qualcuno vuol cancellare.

Sui modi, ognuno si faccia la propria opinione.

Questo è Mr.Robot.

E se non l’hai visto, cerca in Rete. Siamo tutti un po’ americani no?

Enjoy it!

  1. stiamo per un attimo fuori dal loop di cosa sia effettivamente reale e
    cosa no. 

  2. essendo di un solo semitono la distanza tra mi e fa, il fa bemolle a
    tutti gli effetti è un mi. Ma un blog sulla musica non è per ora nelle mie
    intenzioni. Il Fa bemolle non è reale. Appunto. 

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